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| *** NOTIZIE
UTILI SULLA SPAGNA *** |
Tutte
le informazioni sulla Spagna in questa pagina, sono riportate
sul menu n.1 del Chica Loca,
per maggiori informazioni
andare alla pagina "link" da cui si accede
a siti turistici spagnoli.
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L'Andalusia è la
regione spagnola più variegata, con i suoi scenari desertici
a Tabernas, gli sport acquatici sulla Costa del Sol, lo sci in
Sierra Nevada e lo sherry di Jerez.
Delle tante riserve naturali, l’ampia Doñana brulica
di volatili, mentre Cazorla è un aspro massiccio di pietra
calcarea. Granada e Cordoba, per la loro eredità moresca,
sono tappe obbligate; Ú beda e Baeza sono perle rinascimentali
e Ronda è
solo una delle tante, superbe, bianche città.
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| SCOPRI
L'ANDALUSIA
GUARDANDO
LA CARTINA!
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LE "FIESTAS" ANDALUSE
Carnival (feb/mar),
Cadice. Tutta la città è in maschera,
per uno dei più grandi e colorati carnevali d’Europa.
Romeria
de la Virgen de la Cabeza (ultima dom. di apr). Un pellegrinaggio
di massa al santuario solitario in Sierra
Morena.
Dia de la Cruz (1° sett. di mag). Granada e Cordoba.
Si gareggia per creare le croci di fiori più colorate,
agli angoli delle vie e delle piazze.
Córdoba
Patio Fiesta (metà mag). Nella zona vecchia,
si aprono al pubblico patios ornati di fiori con
spettacoli di flamenco.
El
Rocío (mag/giu). Più di 70 confraternite di pellegrini, in
omaggio alla Virgen del Rocío.
Columbus
festival (fine lug). Huelva. Celebrazione del viaggio di colombo,
ogni anno dedicata ad un paese latino americano.
Exaltatión
al Río Guadalquivir (metà ago). Sanlucar
de la Barrameda. Corsa di cavalli alla foce del
fiume.
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Siviglia
dà il
benvenuto agli amanti della musica che avranno la possibilità di
assistere alla „Carmen“ di Bizet in un contesto unico
e suggestivo: la città e i suoi luoghi più emblematici.
Uno spettacolo veramente innovativo che si svilupperà in
quattro atti ambientati negli scenari pensati in origine dall’autore:
l’antica Fabbrica del Tabacco (attuale Università),
l’Arena o Plaza de Toros della Maestranza, il Parco María
Luisa e la Plaza de España.
Il cast sarà formato
da illustri nomi della lirica: Ildar Abdrazakov, Olga Borodina,
Denyce Graves, e altri, accompagnati dalla Philarmonica Orchestra
di Londra.
Il maestro Lorin Maazel e il premio oscar Carlos Saura
dirigeranno l’opera; l’illuminazione sarà affidata
ad un altro premio oscar: Storaro; gli abiti saranno disegnati
da Gerardo Versa.
La Carmen sarà il momento culminante della prima edizione
del Festival Internazionale di Musica che si terrà nella
città Andalusa dal 2 al 12 settembre del 2004.
È
possibile assistere alle singole rappresentazioni o prenotare un "ciclo" completo
che garantisce sconti interessanti e ottimi posti.
Ufficio Centrale per info e prenotazioni
SEVILLE INTERNATIONAL MUSIC FESTIVAL
C/ Teniente Borges 5, 41002 Siviglia
Tel.: +34 954 506610 Fax: +34 954 225949
mail: reservations@sevillafestival.org
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Il
cuore di Cordoba è il vecchio quartiere ebraico, vicino
alle mura della Mesquita.
Visitando questa zona, si ha l’impressione che ben poco sia cambiato
dal X secolo, quando Cordoba era una delle più grandi città d’Occidente.
Il ferro battuto è un elemento costante nelle vie di ciottoli, troppo
strette per le macchine, dove gli argentieri creano gioielli eleganti.
La maggior parte dei monumenti si trova qui, mentre la vita moderna è qualche
solato più a nord, intorno a Plaza de Tendillas. A est di questa piazza
il mercato quotidiano si tiene in Plaza de la Corredera, ornata da arcate del ‘600.
ARCHI
E PILASTRI
All’interno
della Mezquita, più di 850 colonne di granito, diaspro
e marmo sostengono il soffitto, creando un effetto ottico.
Molte furono prese da edifici romani e visigoti.
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...vecchia
di 12 secoli, esprime appieno il potere dell’Islam sulla
Penisola Iberica. Abd al Rahman I costruì la moscheatra
il 785 e il 787.
L’edificio si è trasformato nel corso dei secoli,
mescolando diverse forme architettoniche.
Nel X secolo Al Hakam II apportò alcune delle più sontuose modifiche.
Nel XVI sec. fu costruita una cattedrale nel cuore della moschea riconsacrata,
parte della quale andò distrutta.
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L‘ALHAMBRA:
l’uso magico di spazio, luce, acqua e ornamenti caratterizza
questo meraviglioso esempio di architettura, voluto da Ismail
I, Yusuf I e Muhammad V, califfi Nasridi di Granada, che per
celare il declino del loro potere, diedero forma alla loro idea
di paradiso terrestre. Furono usati materiali modesti, ma lavorati
in modo magnifico. Benché l’Alhambra abbia dovuto
sopportare saccheggi e rovine, tra cui un tentativo delle truppe
napoleoniche di farla esplodere, è stato recentemente
restaurato per riportare in evidenza la delicata maestria dei
tratti.
DA NON PERDERE ALL’ALHAMBRA: il “Patio de Arrayanes”, il “Salón
de Embajadores”, il “Palacio del Partal”, la “Sala de
los Abencerrajes” e il “Patio de los Leones”. |
Nell’VIII
sec. occupata dai mori, conobbe il massimo splendore sotto
il dominio dei Nasridi dal 1238 al 1492, quando artigiani,
mercanti, dotti e scienziati contribuirono a fare della città un
centro di cultura internazionale. Sotto il dominio cristiano,
susseguente alla conquista dei re cattolici nel 1492 e alla
cacciata dei mori, la città fiorì nello splendore
rinascimentale.
Ha conosciuto un periodo di declino durante il XIX sec., ma recentemente Granada è stata
oggetto di un rinnovato interesse, e molto è stato fatto per restituirla
al suo antico splendore.
VISITANDO
GRANADA: la vecchia città intorno alla cattedrale è un
dedalo di sensi uici in cui si trova l’Alcaicería-ricostruzione
di un bazaar moresco distrutto nel 1843 da un incendio.
Le due piazze principali di Granada sono la Plaza Bib-Rambla, vicino alla cattedrale
e la Plaza Nueva. Da quest’ultima, Cuesta de Gomerez porta ai due monumenti
principali: l’Alhambra e il Generalife. Sulla collina opposta c’è il
distretto di Albaicin. Le chiese degne di nota sono l’Iglesia de San
Juan de Dios, quasi sommersa dalle decorazioni barocche, e la Iglesia de San
Jerónimo.
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MATADOR:
indossa il traje de luces (abito di luci), un coloratissimo costume
di seta ricamato con oro e lustrini.
TORO: pesa circa 500 Kg.
LE BANDERILLAS: aste uncinate, vengono piantate
nei muscoli già indeboliti della groppa del toro.
I PASSAGGI: sono eseguiti con la “muleta”,
un drappo rosso rigido su un lato. |
La
corrida è una sorta di rito propiziatorio nel quale l’uomo
si misura con l’animale allevato per uccidere. In questo “autentico
dramma religioso”, come lo ha definito il poeta Garcia
Lorca, lo spettatore prova
di riflesso la paura e l’esaltazione del matador, anche se molti spagnoli
cominciano a opporsi alla sua crudeltà. |
La
corrida si svolge in tre fasi, dette tercios. Nella prima,
Il tercio de varas, il matador e i picadores (cavalieri
con lance)
sono aiutati dai peones (assistenti). Nel tercio de banderillas,
i banderilleros conficcano due aste uncinate ciascuno nel dorso
del toro.
Nel tercio de muleta il matador esegue una serie di passaggi con la muleta.
Poi sferra il colpo finale, l’estocada, con una lunga
spada. |
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