Via Colombare, 96
Tel. 030 9905787

Sirmione

Da martedì a domenica
dalle 19,30 alle 2,00
info@chica-loca.it


Via Antiche Mura,5
Tel. 030 280077

Brescia

Da martedì a domenica
dalle 19,30 alle 2,00
info@chica-loca.it

DOVE SIAMO - STAFF - MENU - PROMOZIONI - CALENDARIO EVENTI - FOTOLA SPAGNA - VACANZELINK
 
*** NOTIZIE UTILI SULLA SPAGNA ***
Tutte le informazioni sulla Spagna in questa pagina, sono riportate sul menu n.1 del Chica Loca,
per maggiori informazioni andare alla pagina "link" da cui si accede a siti turistici spagnoli.



L'Andalusia è la regione spagnola più variegata, con i suoi scenari desertici a Tabernas, gli sport acquatici sulla Costa del Sol, lo sci in Sierra Nevada e lo sherry di Jerez.
Delle tante riserve naturali, l’ampia Doñana brulica di volatili, mentre Cazorla è un aspro massiccio di pietra calcarea. Granada e Cordoba, per la loro eredità moresca, sono tappe obbligate; Ú beda e Baeza sono perle rinascimentali e Ronda è solo una delle tante, superbe, bianche città.

SCOPRI L'ANDALUSIA
GUARDANDO LA CARTINA!

 

LE "FIESTAS" ANDALUSE

Carnival (feb/mar), Cadice. Tutta la città è in maschera, per uno dei più grandi e colorati carnevali d’Europa.
Romeria de la Virgen de la Cabeza (ultima dom. di apr). Un pellegrinaggio di massa al santuario solitario in Sierra Morena.
Dia de la Cruz (1° sett. di mag). Granada e Cordoba. Si gareggia per creare le croci di fiori più colorate, agli angoli delle vie e delle piazze.
Córdoba Patio Fiesta (metà mag). Nella zona vecchia, si aprono al pubblico patios ornati di fiori con spettacoli di flamenco.
El Rocío (mag/giu). Più di 70 confraternite di pellegrini, in omaggio alla Virgen del Rocío.
Columbus festival (fine lug). Huelva. Celebrazione del viaggio di colombo, ogni anno dedicata ad un paese latino americano.
Exaltatión al Río Guadalquivir (metà ago). Sanlucar de la Barrameda. Corsa di cavalli alla foce del fiume.

Siviglia dà il benvenuto agli amanti della musica che avranno la possibilità di assistere alla „Carmen“ di Bizet in un contesto unico e suggestivo: la città e i suoi luoghi più emblematici. Uno spettacolo veramente innovativo che si svilupperà in quattro atti ambientati negli scenari pensati in origine dall’autore: l’antica Fabbrica del Tabacco (attuale Università), l’Arena o Plaza de Toros della Maestranza, il Parco María Luisa e la Plaza de España.
Il cast sarà formato da illustri nomi della lirica: Ildar Abdrazakov, Olga Borodina, Denyce Graves, e altri, accompagnati dalla Philarmonica Orchestra di Londra.
Il maestro Lorin Maazel e il premio oscar Carlos Saura dirigeranno l’opera; l’illuminazione sarà affidata ad un altro premio oscar: Storaro; gli abiti saranno disegnati da Gerardo Versa.
La Carmen sarà il momento culminante della prima edizione del Festival Internazionale di Musica che si terrà nella città Andalusa dal 2 al 12 settembre del 2004.
È possibile assistere alle singole rappresentazioni o prenotare un "ciclo" completo che garantisce sconti interessanti e ottimi posti.

Ufficio Centrale per info e prenotazioni
SEVILLE INTERNATIONAL MUSIC FESTIVAL
C/ Teniente Borges 5, 41002 Siviglia
Tel.: +34 954 506610 Fax: +34 954 225949
mail: reservations@sevillafestival.org


Il cuore di Cordoba è il vecchio quartiere ebraico, vicino alle mura della Mesquita.
Visitando questa zona, si ha l’impressione che ben poco sia cambiato dal X secolo, quando Cordoba era una delle più grandi città d’Occidente. Il ferro battuto è un elemento costante nelle vie di ciottoli, troppo strette per le macchine, dove gli argentieri creano gioielli eleganti.
La maggior parte dei monumenti si trova qui, mentre la vita moderna è qualche solato più a nord, intorno a Plaza de Tendillas. A est di questa piazza il mercato quotidiano si tiene in Plaza de la Corredera, ornata da arcate del ‘600.

ARCHI E PILASTRI
All’interno della Mezquita, più di 850 colonne di granito, diaspro e marmo sostengono il soffitto, creando un effetto ottico. Molte furono prese da edifici romani e visigoti.

...vecchia di 12 secoli, esprime appieno il potere dell’Islam sulla Penisola Iberica. Abd al Rahman I costruì la moscheatra il 785 e il 787.
L’edificio si è trasformato nel corso dei secoli, mescolando diverse forme architettoniche.
Nel X secolo Al Hakam II apportò alcune delle più sontuose modifiche. Nel XVI sec. fu costruita una cattedrale nel cuore della moschea riconsacrata, parte della quale andò distrutta.

 

L‘ALHAMBRA: l’uso magico di spazio, luce, acqua e ornamenti caratterizza questo meraviglioso esempio di architettura, voluto da Ismail I, Yusuf I e Muhammad V, califfi Nasridi di Granada, che per celare il declino del loro potere, diedero forma alla loro idea di paradiso terrestre. Furono usati materiali modesti, ma lavorati in modo magnifico. Benché l’Alhambra abbia dovuto sopportare saccheggi e rovine, tra cui un tentativo delle truppe napoleoniche di farla esplodere, è stato recentemente restaurato per riportare in evidenza la delicata maestria dei tratti.

DA NON PERDERE ALL’ALHAMBRA
: il “Patio de Arrayanes”, il “Salón de Embajadores”, il “Palacio del Partal”, la “Sala de los Abencerrajes” e il “Patio de los Leones”.

Nell’VIII sec. occupata dai mori, conobbe il massimo splendore sotto il dominio dei Nasridi dal 1238 al 1492, quando artigiani, mercanti, dotti e scienziati contribuirono a fare della città un centro di cultura internazionale. Sotto il dominio cristiano, susseguente alla conquista dei re cattolici nel 1492 e alla cacciata dei mori, la città fiorì nello splendore rinascimentale.
Ha conosciuto un periodo di declino durante il XIX sec., ma recentemente Granada è stata oggetto di un rinnovato interesse, e molto è stato fatto per restituirla al suo antico splendore.

VISITANDO GRANADA: la vecchia città intorno alla cattedrale è un dedalo di sensi uici in cui si trova l’Alcaicería-ricostruzione di un bazaar moresco distrutto nel 1843 da un incendio.
Le due piazze principali di Granada sono la Plaza Bib-Rambla, vicino alla cattedrale e la Plaza Nueva. Da quest’ultima, Cuesta de Gomerez porta ai due monumenti principali: l’Alhambra e il Generalife. Sulla collina opposta c’è il distretto di Albaicin. Le chiese degne di nota sono l’Iglesia de San Juan de Dios, quasi sommersa dalle decorazioni barocche, e la Iglesia de San Jerónimo.

 




MATADOR: indossa il traje de luces (abito di luci), un coloratissimo costume di seta ricamato con oro e lustrini.
TORO: pesa circa 500 Kg.
LE BANDERILLAS: aste uncinate, vengono piantate nei muscoli già indeboliti della groppa del toro.
I PASSAGGI: sono eseguiti con la “muleta”, un drappo rosso rigido su un lato.
La corrida è una sorta di rito propiziatorio nel quale l’uomo si misura con l’animale allevato per uccidere. In questo “autentico dramma religioso”, come lo ha definito il poeta Garcia Lorca, lo spettatore prova
di riflesso la paura e l’esaltazione del matador, anche se molti spagnoli cominciano a opporsi alla sua crudeltà.
La corrida si svolge in tre fasi, dette tercios. Nella prima, Il tercio de varas, il matador e i picadores (cavalieri con lance) sono aiutati dai peones (assistenti). Nel tercio de banderillas, i banderilleros conficcano due aste uncinate ciascuno nel dorso del toro. Nel tercio de muleta il matador esegue una serie di passaggi con la muleta. Poi sferra il colpo finale, l’estocada, con una lunga spada.

Per ricevere la nostra NEWSLETTER e
scoprire tutti gli OMAGGI dedicati a te,
ti basta CLICCARE QUI e inoltrare la mail.

 

AUGURI PER IL TUO COMPLEANNO!!!!
Ti regaliamo uno sconto su una cena per 2 persone.
SCRIVICI IL GIORNO E IL TUO NUMERO DI CELLULARE.

Ascolta
RADIO STUDIO+